Scongelare

La prima regola è: mai scongelare e ricongelare un prodotto congelato.

Mi spiego meglio: una volta che avete deciso di scongelare il prodotto, per nessun motivo dovrete rimetterlo in congelatore, a meno che prima non lo cuociate.

Potete tenerlo in frigorifero 24 ore, dopo di che dovrete cucinarlo per poterlo tenere altre ventiquattro ore, sempre in frigorifero, oppure – visto che l’alimento è stato cotto – potrete ricongelarlo nuovamente. Spesso cucino dei sughi di mare per congelarne una parte e averli sempre pronti per un prossimo utilizzo. 

Se potete, scongelate I prodotti in frigorifero la sera prima dell’utilizzo e facendo in modo che l’acqua ne defluisca: metteteli quindi in uno scolapasta con un recipiente sotto, per raccogliere il liquido. In sostanza, affinché non prenda il sapore tipico dell’acqua stagnante, l’alimento non deve stare a bagno nell’acqua formata dallo scongelamento.

Un metodo altrettanto valido per scongelare, perlopiù se si tratta di crostacei, è quello di tenerli immersi per due o tre ore in acqua fredda e latte, naturalmente in frigorifero. Questo accorgimento permette di togliere completamente il retrogusto che a volte il congelatore può lasciare nel prodotto; ricordate solo di risciacquare il pesce prima dell’utilizzo, rimuovendo ogni traccia di latte. 

Un’altra domanda che mi viene rivolta spesso è quando non occorre scongelare un prodotto prima dell’utilizzo. Il nostro consiglio è, nel caso in cui non si avesse a disposizione abbastanza tempo per lo scongelamento, di cuocere tranquillamente tutti i prodotti che verranno sottoposti a bollitura, congelati, magari partendo da acqua fredda, in modo che scongelino direttamente nella pentola prima che l’acqua arrivi a bollore.

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Questo e tanti altri accorgimenti nel libro di Davide Valsecchi: Che PESCI PIGLIARE?